
Gli
Style Council sono il gruppo che l'ex
mod Paul Weller ha formato nel 1983, pochissimo dopo lo scioglimento dei
Jam. Oltre a Weller, il gruppo contava su
Mick Talbot (ex
Dexy's Midnight Runners e
Merton Perkas) alle tastiere ed il giovane
Steve White alla batteria, oltre che sulla presenza di
Dee C. Lee (l'allora moglie di Weller) ai cori.
La nuova band si discosta notevolmente dal sound dei
Jam, per approdare ad un raffinato soul-jazz d'altri tempi, ben inserito però nell'estetica
New Romantic degli anni '80. Tanto per fare dei paragoni, possono venire in mente gli
Everything But The Girl,
Sade,
Matt Bianco ed altri artisti che in quegli anni furono inseriti nel filone cosiddetto
cool british: una sorta di pop/R&B sofisticato e caratterizzato da una produzione patinata e pulita, con le tastiere in bella evidenza.
Sicuramente l'uso massiccio di sintetizzatori e batteria elettronica ha alienato a Weller una parte dei suoi fan, come testimoniano diverse recensioni dell'epoca, ma non gli ha fatto mancare il successo: gli
Style Council sono arrivati al numero due delle classifiche inglesi nel 1984 con
"Cafè Bleu" e l'anno seguente hanno raggiunto la vetta con
"Our Favourite Shop". Il favore di pubblico e critica, però, non è durato a lungo e già alla fine degli anni '80 gli
Style Council si sciolsero, con Talbot e White a continuare il sodalizio, incidendo dischi in coppia per poi formare
The Players con
Damon Minchella (
Ocean Colour Scene/
Paul Weller) ed
Aziz Ibrahim (
Ian Brown). Weller ha invece iniziato ad incidere da solista con un certo successo, appropriandosi della nomea di "Padrino del
brit pop" a metà anni '90, quando band emergenti come
Oasis e
Blur gli resero più volte omaggio.
Ricordati con meno affetto rispetto ai
Jam, gli
Style Council sono stati comunque una tappa importante nella carriera del
modfather, caratterizzata dal coraggioso cambiamento stilistico e da brani di grande spessore quali "You're the Best Thing", "My Ever Changing Moods" e "Walls Come Tumbling Down".
Discografia: Introducing The Style Council (1983, originalmente pubblicato solo in Olanda e Giappone),
Café Bleu (1984),
My Ever Changing Moods (1984, versione americana di
Cafe Bleu),
Our Favourite Shop (1985),
Internationalists (1985, versione americana di
Our Favourite Shop),
Home and Abroad (1986),
The Cost of Loving (1987),
Confessions of a Pop Group (1988),
Modernism: A New Decade (inciso nel 1989, pubblicato nel 1998)