Il mio ultimo scopo è quello di continuare a suonare per sempre -
Joe SatrianiLa figura di Joe Satriani è centrale nel processo di espansione e innovazione del repertorio della chitarra elettrica come strumento solista.
In vent'anni di carriera è riuscito infatti, nell'impresa di imporsi al grande pubblico con un rock strumentale in perfetto equilibrio tra tecnica e musicalità.
Nasce a New York il 15 Luglio 1956 e cresce immerso nella musica a contatto con la madre pianista e con la sorella Marion,
folksinger amatoriale, inizia a improvvisare melodie alla tastiera. La svolta avviene, come per molti chitarristi, dopo aver ascoltato
Jimi Hendrix, un'esperienza talmente intensa che lo porta a dedicarsi totalmente alla chitarra. Inizia quindi a suonare in diversi gruppi locali, sfruttando le sue conoscenze musicali pregresse; nel '77 fonda il trio pop Squares, sciolto in breve tempo nell'impossibilità di trovare un contratto.
In questo periodo riesce anche a pubblicare a sue spese un
EP contenente alcuni brani di chitarra sperimentale, intitolato semplicemente
Joe Satriani. La direzione musicale in cui intende muoversi è resa ancora più evidente dalla premessa inserita all'interno del disco: "ogni suono, ogni nota è suonata da una chitarra elettrica".
Satriani alterna al ruolo di musicista anche quello di didatta; tra i suoi allievi si possono annoverare alcuni famosi
guitar heroes, tra i quali
Kirk Hammet,
Alex Skolnick,
Charlie Hunter e
Steve Vai, conosciuto sui banchi della stessa high school di Long Island, col quale intesse una profonda amicizia che in futuro porterà a diverse collaborazioni artistiche.
Più tardi, sarà lo stesso Vai, arrivato prima alla notorietà ad aiutarlo a trovare il primo contratto discografico.
Il primo album
Not of this Earth, arriva nell'85 e viene pubblicato l'anno seguente dall'etichetta Relativity Music (cui rimarrà legato fino al G3 del '97). Le difficoltà economiche lo portano a svolgere anche l'attività di turnista con bands di un certo rilievo, come la
Greg Kihn Band con cui incide l'album:
Love and Rock & Roll e esce in tour; ma il primo successo arriva nell'87 con la pubblicazione di
Surfing with Alien. Il secondo album oltre a consacrarlo tra i grandi chitarristi gli permette di essere notato da
Mick Jagger che lo vuole al suo fianco per un tour in Giappone, di cui non esistono registrazioni ufficiali.
Flyng in a blue dream dell'89 è una sintesi del Satriani apprezzato negli anni '80 e nella prima metà dei'90, un mix di
rock,
blues,
boogie ed esperimenti sonori sulla chitarra elettrica, con la novità di alcuni brani che lo vedono impegnato anche come cantante.
Negli anni '90 escono
The Extremist ('92) e il doppio
Time Machine ('93) che ripercorre la carriera dell'artista compresi i brani del primo Ep e le versioni live dei suoi cavalli di battaglia.
Passano due anni prima che rientri in studio, nel '94 intanto i corsi e ricorsi storici lo vogliono ancora all'interno di una grande band, questa volta si tratta dei
Deep Purple, con cui parte in tour. L'anno seguente esce un nuovo album, in cui la scelta di chiamarlo semplicemente col suo nome di battesimo,
Joe Satriani, dà subito l'intenzione di voler aprire un nuovo ciclo. Il cambiamento stilistico è evidente, il suono diventa più
bluesy e essenziale e le composizioni mettono in luce il lato più viscerale del chitarrista, apprezzato fin a quel momento soprattutto per la sua abilità tecnica. Artefice della metamorfosi è anche il produttore Glyn Jones (già a fianco di pietre miliari quali
Who e
Rolling Stones) che propone a Joe la sessione ritmica formata da
Manu Katchè e
Nathan East provenienti da ambiti più vicini al
jazz e al
blues che al
rock.
Coerente con questa voglia di rinnovamento, nel '96 inaugura il progetto denominato
G3 (tutt'ora in corso) che vede la pubblicazione di una serie di dischi live affiancato da altri due chitarristi. Oltre l'amico di sempre Steve Vai faranno parte del
G3 anche:
Eric Johnson,
Robert Fripp,
Michael Schenker,
Paul Gilbert,
Brian May,
Yngway Malmsteen,
John Petrucci e altri.
Nel '98 con
Cristal placet riprende a pubblicare i suoi album, mentre nel 2000 esce
Engine of Creation (per la Epic) influenzato dalla musica elettronica. Fatta eccezione per
Strange beautiful music del 2002,
Is There Love In Space del 2004 e
Supercolossal del 2006, gli albums pubblicati dal 2001 ad oggi sono raccolte, live e ristampe di vecchi brani.
(
Alessio Menzietti)
Discografia:
Not Of This Earth(1986);
Surfing With The Alien(1987);
Dreaming #11(1988);
Flying In A Blue Dream(1989);
The Extremist(1992);
The Beautiful Guitar(1993);
Time Machine(1993);
Joe Satriani(1995);
G3 Live(1997);
Crystal Planet(1998);
Engines Of Creation(2000);
Additional Creations(2000);
Live in San Francisco(2001);
Strange Beautiful Music(2002);
The Electric Joe Satriani - An Anthology(2003);
G3 - Rockin' In The Free World(2004);
Is There Love In Space?(2004);
G3 Live In Tokyo(2005);
Super Colossal(2006);
Satriani LIVE!(2006).