Non avevo nessuna voglia di fare film -
Jack LemmonLa vita di
Jack Lemmon inizia con una scena degna di una di quelle commedie sofisticate che lo renderanno famoso: infatti, l'8 febbraio 1925 la madre Mildred lo partorisce in un ascensore del Newton-Wellesley Hospital di Newton, Massachussets. Figlio di un magnate dei Doghnuts, Jack cresce in una tipica famiglia altoborghese della East-Coast e si laurea ad Harvard, prima di iniziare la carriera di attore con lavori in radio e televisione, e in teatro a Broadway. Intanto studia recitazione con la celebre insegnante
Uta Hagen e impara da autodidatta a suonare il pianoforte.
Il debutto al cinema avviene nel '49 con una piccola parte nel film
"The Lady Takes a Sailor", ma molto più significativa è la partecipazione nel '54 a
"La ragazza del secolo", che gli procura notorietà e altri ruoli importanti. Con
"A qualcuno piace caldo" ('59) diventa il pupillo di
Billy Wilder, che vorrà dirigerlo anche in
"L'appartamento" ('60),
"Irma la dolce" ('63),
"Non per soldi...ma per denaro" ('66),
"Prima pagina" ('74) e
"Buddy Buddy" ('81). Questo nonostante - o forse proprio per - quella tendenza, che Wilder non mancava di sottolineare, ad una recitazione sopra le righe ("Lemmon" dice il regista nella sua biografia
Nessuno è perfetto, "può essere descritto come un prosciutto, un ottimo prosciutto, e dal prosciutto devi sempre tagliare via un po' di grasso"). Lo stesso Lemmon ammette in un'intervista: "Subisco molto la personalità del personaggio...se il mio personaggio ha un crollo nervoso, comincio ad averlo anch'io".
Il lato drammatico di questa identificazione estrema con il suo lavoro viene fuori trent'anni dopo il film a cui è più legato,
"I giorni del vino e delle rose" ('62): davanti ai microfoni di un programma televisivo,
Inside the Actor's Studio, l'attore confessa che la celebre battuta "Mi chiamo Joe Clay... e sono un alcolista" a quei tempi non descriveva solamente il suo personaggio.
Oltre a quello con le due mogli, le attrici
Cynthia Stone e
Felicia Farr (che gli daranno due figli: rispettivamente
Chris, nato nel 1954, anche lui attore, e Courtney, nata nel 1966), un rapporto fondamentale nella vita di Lemmon è quello con l'attore
Walter Matthau. Insieme i due daranno vita a una delle coppie cinematografiche più amate, recitando insieme in
"La strana coppia" ('68), oltre che in
"Non per soldi...ma per denaro",
"Prima pagina" e
"Buddy Buddy". La coppia si riunirà di nuovo nel '91 sul set di
"JFK" di
Oliver Stone, in cui però non appariranno mai nella stessa scena. Per i loro storici ed esilaranti faccia a faccia, i fan devono aspettare il film del '93
"Due irresistibili brontoloni", in cui i due tengono banco come ai vecchi tempi, il sequel
"That's Amore" ('95) e il celebrativo
"La strana coppia II" ('98).
Oltre al grande successo di pubblico, non mancano i riconoscimenti ufficiali: nel '56 vince l'Oscar come Attore Non Protagonista per
"Mister Roberts", e nel '73 tocca a quello come Attore Protagonista per
"Salvate la tigre". La nomination come miglior attore arriva anche per
"Missing" ('82), mentre nel 1988 l'
American Film Institute gli assegna un premio alla carriera. Ad ulteriore riprova dell'ammirazione che tutti, colleghi compresi, provano per il suo lavoro, nel '98
Ving Rhames, dopo aver ritirato il Golden Globe come Miglior Attore in un Film-tv, a cui anche lui era candidato, lo chiama sul palco e gli consegna il premio.
Nel 2000, dopo la morte di Matthau, Lemmon partecipa insieme ad altri amici e parenti dell'attore ad una puntata celebrativa del
Larry King Show; un anno dopo, le stesse persone partecipano ad un'altra puntata tributo, stavolta in memoria dello stesso
Jack Lemmon, scomparso per un tumore al colon il 27 giugno 2001.
(
Letizia Bognanni)